La tesi di laurea magistrale esamina le possibilità di un approccio interdisciplinare tra l’italiano come lingua straniera e la geografia nell’istruzione liceale, prendendo come esempio le caratteristiche contemporanee dello sviluppo regionale dell’Italia meridionale. Nella prima parte viene presentato il contesto storico del dualismo Nord-Sud successivo all’unificazione italiana; vengono poi analizzate le principali caratteristiche economiche, demografiche, sociali, infrastrutturali e istituzionali dell’Italia meridionale. L’analisi si basa sulla letteratura scientifica e specialistica, su fonti statistiche, materiale grafico e interviste a esperti. I risultati mostrano che la situazione dello sviluppo dell’Italia meridionale non dipende da un unico fattore, ma dall’interazione tra una minore produttività, una struttura produttiva più debole, l’emigrazione giovanile, una minore accessibilità dei servizi pubblici, ritardi infrastrutturali, differenze istituzionali e l’influenza della criminalità organizzata. Allo stesso tempo, il territorio presenta potenzialità di sviluppo, in particolare in relazione agli investimenti pubblici, alla politica di coesione dell’UE, alla transizione verde e ad alcuni poli economici. Nella seconda parte, sulla base dei contenuti geografici, viene elaborato un percorso didattico interdisciplinare che, nell’insegnamento dell’italiano, comprende testi autentici, materiali video, discussioni, attività basate sulla risoluzione di problemi e un gioco di ruolo, ovvero una simulazione dello sviluppo regionale. La tesi sottolinea che un simile approccio può favorire la comprensione dei contenuti, la comunicazione linguistica e il pensiero critico degli studenti.
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